IMPRENDITORI: Siete sicuri di essere sicuri?

October 25, 2016

 

 

PROCESSI DI SICUREZZA E CORPORATE MANSLAUGHTER

Parte 2

In materia di gestione della sicurezza dei dipendenti in trasferta, ormai comunemente definita Travel Risk Management, con evidente ispirazione anglosassone della normativa oltre che della terminologia, le aziende sono chiamate a mettere  in atto un processo altamente specializzato e correttamente pianificato sia a livello procedurale che a livello di competenza del personale coinvolto.  

 

Il processo prevede in primis una  mappatura del paese  meta, che permetta di valutare l’entità di rischio cui si sottopone il collaboratore e lo sviluppo di un intellligence in loco. Il Dipartimento deve inoltre poter contare su una rete di assistenza altamente affidabile,  qualificata e certificata.

 

Quale preparazione al viaggio sono richiesti specifici training di formazione cui sottoporre  il dipendente  e la consegna di attrezzature tecnologicamente avanzate, da utilizzare in qualsiasi caso di necessità.

 

Dal momento della partenza l’azienda deve poi avere sempre sotto controllo la localizzazione del personale per garantire assistenza continua, deve aver concordato chiare linee di comunicazione e aver istituito un’unità di crisi, disponibile 24 h. al fine di raggiungere un buon livello di sicurezza e poter dimostrare, eventualmente,  di aver adottato tutte le misure minime di sicurezza, ottemperando anche ad un generale e diffuso dovere di diligenza

 

E’ evidente quindi, dopo l’analisi sintetica del processo prescritto, che nulla in questa materia, possa e debba essere lasciato al caso e  che sia indispensabile rivolgersi a professionisti preparati, certificati e capaci se  si vuole evitare l’accusa e la conseguente responsabilità penale per corporate manslaughter, nuova frontiera in materia di omicidio colposo commesso dalle persone giuridiche in violazione delle norme poste a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Tale fattispecie è regolamentata dalla disciplina ex art. 25 septies D.lgs. 231/01 nonché dai suoi innumerevoli rimandi alla disciplina di settore Corporate Manslaughter and Corporate Homicide Act 2007, il cui obiettivo è quello appunto di disciplinare e sanzionare la condotta di enti, principalmente società ma non solo, dalla quale derivi la morte di un uomo. Il dovere di protezione dell’azienda nei confronti dei dipendenti non si limita infatti, al solo territorio nazionale e al luogo di lavoro come previsto dal D. Lgs 81/08, ma si estende anche al personale in missione e a quello in servizio, permanente o temporaneo, all’estero.

 

Oltre alle responsabilità penali per Corporate Manslaughter, termine che dovrebbe diventare di uso comune per qualsiasi imprenditore,  in casi di inottemperanza della disciplina in vigore, l’azienda incorre in altre gravissime conseguenze etiche, morali e di immagine pubblica con la conseguente perdita della reputazione.

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