Quale sicurezza? Quale lo scenario della cooperazione internazionale? L’evento in RAI per elaborare delle soluzioni

February 1, 2017

 

 

Organizzata dalla RAI e dal Centro Studi Superiori in Giornalismo Televisivo di Perugia, la Tavola Rotonda condotta da Genséric Cantournet, Direttore Security & Safety RAI, su “Servizio Pubblico. Sicurezza e il nuovo scenario della Cooperazione Internazionale”, si è tenuta lunedì 30 gennaio presso l’elegante e prestigiosa Sala degli Arazzi di Viale Mazzini 14, in Roma.

Alla presenza di ambasciatori e dinanzi ad un parterre di altissimo livello, dopo i saluti di Simona Martorelli, Capo delle Relazioni Internazionali Rai e di Nino Rizzo Nervo, Presidente del Centro Studi Superiori in Giornalismo Televisivo di Perugia, si sono succeduti negli interventi Stefano Verrecchia, Capo Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,Lucia Muscari, Responsabile Ufficio Stampa della Questura di Roma, Claudio Cappon, Segretario Generale COPEAM, Paola Guerra Anfossi, Direttore Scuola Internazionale Etica&Sicurezza, Mauro Masic, Presidente AIPSA, Marco Bavazzano, Presidente ASIS Italy Chapter e Vincenzo Morgante, Direttore TGR della RAI.

 

Presenti anche S News ed Assiv, con la Presidente Maria Cristina Urbano.

 

Partendo dal concetto, sottolineato da Cantournet, che ogni luogo può trasformarsi in area di crisi, e considerato che la Tavola Rotonda si è tenuta in occasione dell’apertura del corso Security & Safety per i giornalisti delle radio e delle televisioni del Mediterraneo, Verrecchia ha presentato l’App del MAECI che fornisce informazioni ai giornalisti in relazione alle aree di crisi.

 

A lui è seguita Lucia Muscari, che ha sottolineato come la Sicurezza stia cambiando e, con essa, anche la Polizia stessa. Ha infatti riportato i dati, relativi all’ultimo anno, sulla diminuzione dei reati che hanno registrato un -15,27%, arrivando addirittura, nel caso degli omicidi, ad una diminuzione del -50%. Pure le rapine sono diminuite, mentre aumentano gli arresti, dimostrazione che i cittadini, in particolare gli anziani e le donne, hanno imparato a denunciare i reati subiti.

 

Questo dimostra, ha dichiarato la Muscari, come la cultura stia finalmente cambiando su tali fronti, ed ha invitato quanti si occupano di informazione a non allarmare, quando allarme non c’è.

 

Cantournet ha quindi evidenziato come esista una sicurezza vera ed una sicurezza invece 

percepita, ed ha sottolineato quanto sia strategica la capacità di leggere correttamente i dati.

 

A Paola Guerra il compito di individuare la leva principale per rispondere alla generale richiesta di sicurezza, sia vera che percepita. La sua risposta: la persona.

 

E’ vero che viviamo in una società del rischio e dell’incertezza, ma ciò non ci deve far paura, se abbiamo dati corretti, informazioni fondate e strumenti idonei.

 

Le nuove paure dell’ultimo anno sono i cyberattacks,terrorism attacks, che si aggiungono alla paura relativa ai cambiamenti climatici, già percepita fortemente l’anno precedente. Ma se al centro mettiamo la persona e la sua capacità di elaborare, di rilevare e di gestire i segnali deboli, se facciamo leva sull’aggiornamento e sullo studio, cresceremo tutti e questo porterà ad un benessere comune.

 

La domanda quindi rivolta da Cantournet al mondo delle aziende, rappresentate da AIPSA e da ASIS, è stata: come portare tutto ciò in azienda?

 

La risposta di Masic è stato puntare sull’effetto Butterfly, magistralmente spiegato con casi concreti aziendali di successo, in Magneti Marelli così come in FCA.

 

Il problema spesso, ha infatti evidenziato Masic, è quello di gestire le informazioni e, di conseguenza, le paure. Se siamo, come italiani, bravi nella gestione dell’emergenza, non sappiamo spesso gestire il post-emergenza.

 

Serve dunque una gestione sistemica del flusso delle informazioni.

 

Bavazzano ha incalzato affermando che poche aziende hanno la corretta consapevolezza dei propri bisogni di sicurezza. Questo perché mancano le informazioni puntuali e specifiche sulle minacce, sia a livello di industries che di società di servizi. Mancano le specifiche su chi siano i cyberattackers, quali gli assets ed i targets dagli stessi scelti.

 

La risposta sta quindi sull’approccio multidimensionale ed olistico, con una mappa del rischio integrata.

 

A seguire l’intervento  di Morgante, che ha puntualizzato sulla necessità di mai arrivare allo scontro e di non passare un tipo di informazione ansiogena, bensì creare dei valori comuni. Rai lo sta facendo con le campagne sulla legalità e con molti altri strumenti, evidenziando come l’aspetto etico debba essere focale nell’assicurare sicurezza ai propri collaboratori nel privato e nel pubblico, anche per garantire il corretto flusso dell’informazione.

 

Come quindi convivere con una conflittualità continua?

 

Corale la risposta: è indispensabile creare dei comportamenti virtuosi, basati sulla collaborazione, ed alla errata informazione di tipo ansiogena, bisogna privilegiare la creazione di mappe che preparino ad affrontare qualsiasi evento.

 

Se sono cambiati i modelli di business, ha evidenziato Cappon, se ci troviamo a convivere con il dilagare di “notizie false” che imperversano nei socials, non è però vero che stiamo vivendo un periodo peggiore di altri.

 

Anzi! Come dimostrato con dati scientifici da un accreditato Istituto di Ricerca svedese, gli ultimi 20 anni sono quelli di minor violenza della storia dell’uomo. Eppure la percezione sembra essere opposta.

 

Si deve quindi lavorare sulle errate percezioni, e sui falsi allarmi.

 

Certamente viviamo in un mondo “liquido”, nel quale l’opacità è totale, nel quale spesso vengono confusi i sintomi con le cause.

 

4 le parole chiave che ha individuato Cantournet in chiusura: persona, informazione, territorio e tempo.  Su queste si deve lavorare per dare trasparenza, per sconfiggere le incertezze e per costruire sicurezza, leva per la cooperazione e per l’armonia, leva per la democrazia.

 

 

http://www.snewsonline.com/notizie/attualita/quale_sicurezza_quale_lo_scenario_della_cooperazione_internazionale_l_evento_in_rai_per_elaborare_delle_soluzioni-4772

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