AL VIA LE NUOVE REGOLE DEL PROFESSIONISTA DELLA SECURITY: PUBBLICATA IL 15 GIUGNO LA NUOVA NORMA UNI10459:2017

July 17, 2017

 

 

Dopo due anni di intenso e attivo lavoro del Gruppo di Lavoro (GL5) della Commissione Sicurezza della Società e del Cittadino dell'UNI, un mese fa, il 15 giugno 2017, è stata pubblicata la nuova norma UNI 10459:2017 “Attività non regolamentate: il Professionista della Security. Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.

 

Il gruppo di lavoro, di cui la Scuola fa parte, ha rivisto termini e definizioni, definito le relazioni inter-funzionali, definito i profili e gli EQF corrispondenti, dettagliato le conoscenze e le abilità richieste (appendice A), rivisto i requisiti di accesso (appendice B), definito gli enti che possono erogare la formazione specifica, rivisto l’esperienza lavorativa, aggiunto un’appendice (E) per illustrare il parallelismo tra le definizioni relative all’apprendimento, apportato miglioramenti alle appendici C e D sugli aspetti etici-deontologici e comportamentali e infine aggiornato l’appendice bibliografica.

 

Desideriamo sintetizzare le più significative.

 

PROFILI ED EQF

 

Nel punto 1 della Norma sono stati inseriti i 3 profili con i livelli EQF corrispondenti:

1) Professionista della Security di primo livello (operativo - Security Expert EQF 5): orientato a una “media” complessità di security, considerate l’Organizzazione e le attività svolte.

2) Professionista della Security di secondo livello (manageriale - Security Manager EQF 6): orientato a una “medio- alta” complessità di security, considerate l’Organizzazione e le attività svolte.

3) Professionista della Security di terzo livello (alto manageriale - Senior Security Manager EQF 7): orientato alla “massima” complessità di security, considerate l’Organizzazione e le attività svolte.

 

CONOSCENZE E ABILITÀ – APPENDICE A

 

Il Professionista della Security, in quanto responsabile del processo di security o di rilevanti sotto-processi e di aree specialistiche, deve avere conoscenze multidisciplinari in grado di permettergli di dialogare con le diverse funzioni che compongono l’Organizzazione. 

 

Sono state dettagliate le conoscenze e le abilità esposte nell’appendice A in modo da poter allineare i contenuti di corsi ed esami sulla base di stessi criteri generali.

 

Il nucleo centrale poggia sulle conoscenze relative alla progettazione di security centrata sulla gestione del rischio (UNI ISO 31.000) e sulla gestione della continuità operativa e delle emergenze. Naturalmente affiancate ad una approfondita conoscenza delle leggi e norme di riferimento, delle teorie e dei principi di base della criminologia e della sicurezza urbana, della sicurezza delle informazioni e dei sistemi informativi, alle teorie e metodologie di security intelligence e management, alle tecnologie di security, alla legislazione. In ultimo ma non perché meno importanti a conoscenze di strumenti manageriale (strategia, organizzazione, budgeting, project management, time management, …) chiave per il professionista della security.

 

Le conoscenze saranno da calibrare ai tre livelli previsti dalla norma.

 

Relativamente alle abilità sono state dettagliate e descritte e fanno riferimento a 6 aree principali:

 

1. Abilità realizzative e operative 

2. Abilità sociali 

3. Abilità d’influenza 

4. Abilità manageriali 

5. Abilità cognitive 

6. Abilità di efficacia personale 

 

Esse assumono un’importanza significativa poiché al fine della certificazione è necessario presentare un rapporto di analisi redatto da uno psicologo iscritto all’ordine che contenga una valutazione delle caratteristiche psico-attitudinali le abilità appunto. Tale valutazione può essere prevista ed effettuata nel contesto dei percorsi formativi utilizzando una metodologia multidisciplinare che preveda una valutazione quantitativa (somministrazione di un questionario sulla motivazione e un questionario di personalità) e una valutazione qualitativa (esercitazioni e un colloquio-intervista).

 

 

REQUISITI DI ACCESSO – APPENDICE B

 

Un’altra area di ordine e chiarezza fa riferimento all’appendice B (Requisiti per l’accesso ai livelli professionali del Professionista della Security).

 

Innanzi tutto un primo chiarimento su apprendimento formale, informale e non formale. Abbiamo aggiunto un interessante appendice alla norma, l’appendice E) sui riferimenti normativi relativi al tema.

 

Nella nuova norma è definito che i percorsi di accesso, non alternativi tra loro, prevedono:

 

a) Apprendimento formale (titolo di studio e formazione specifica);

b) Apprendimento non formale (aggiornamento continuo);

c) Apprendimento informale (esperienza lavorativa).

 

Quindi per accedere ai 3 livelli previsti dalla norma si dovrà avere determinate caratteristiche in merito al titolo di studio, alla formazione specifica, all’aggiornamento continuo e all’esperienza lavorativa.

 

Vediamo i principali cambiamenti che riguardano la formazione specifica e l’esperienza lavorativa.

 

La formazione specifica è stata corretta e allineata alle principali fonti di diritto che prevedono l’attività di formazione professionale in capo alle Regioni ovvero agli Enti di formazione accreditati presso le Regioni.

 

Ora il requisito è così espresso:

“Superamento di un master di primo o secondo livello in materia di security, oppure di un corso di formazione in materia di Security della durata di almeno 120 ore, erogato da Università, Istituti scolastici o Enti di formazione-accreditati presso le Regioni".

 

È chiaro che il DM 269/2010 all’allegato B sui Requisiti professionali minimi del titolare della licenza, dell’institore, del direttore tecnico fa riferimento alla vecchia norma UNI 10459:2015. In linea di principio dovrà essere allineato alla nuova norma.

 

Relativamente all’esperienza lavorativa i requisiti sono:

 

Security Expert: 

 

• Minimo 4 anni di esperienza professionale di security, nel privato, anche come consulente, e/o in organismi pubblici di sicurezza, di cui almeno 2 anni in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello. 

• Se in possesso di laurea magistrale o di diploma di master universitario (di 1° o di 2° livello) in materia di security: il periodo complessivo di esperienza professionale si riduce a 2 anni, in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello.

• Se in possesso di diploma: minimo 8 anni di esperienza professionale continuativa di security, nel privato, anche come consulente, e/o in organismi pubblici di sicurezza, di cui almeno 4 anni in incarichi con responsabilità e/o autonomia coerenti con il livello.

 

Security Manager: 

 

• Minimo 8 anni di esperienza professionale continuativa di security, nel privato, anche come consulente, e/o in organismi pubblici di sicurezza, di cui almeno 4 anni in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello.

• Se in possesso di laurea magistrale o di diploma di master universitario (di 1° o di 2° livello) in materia di security: il periodo complessivo di esperienza professionale si riduce a 5 anni, di cui 3 anni in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello.

• Se in possesso di diploma: minimo 12 anni di esperienza professionale continuativa di security, nel privato, anche come consulente, e/o in organismi pubblici di sicurezza, di cui almeno 6 anni in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello

 

Senior Security Manager: 

• Minimo 12 anni di esperienza professionale continuativa di security, nel privato, anche come consulente, e/o in organismi pubblici di sicurezza, di cui almeno 6 anni in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello.

• Se in possesso di laurea magistrale o di diploma di master universitario (di 1° o di 2° livello) in materia di security: il periodo complessivo di esperienza professionale si riduce a 10 anni di cui 6 anni in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello.

• Se in possesso di diploma: minimo 20 anni di esperienza professionale continuativa di security, nel privato, anche come consulente, e/o in organismi pubblici di sicurezza, di cui almeno 8 anni in incarichi con responsabilità e autonomia coerenti con il livello.

 

 

Gli aspetti etici e deontologici costituiscono elementi essenziali per ricoprire le funzioni svolte dalle figure professionali della security.

 

La Norma si chiude dunque con gli allegati sugli aspetti etici e deontologici oltre che comportamentali…. 

 

Quindi come sempre al centro la persona e i principi etici individuali, il rispetto delle regole dei gruppi e delle aziende e delle leggi!

 

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