Professionista della Security: sviluppare le “People Skills”

 

 

In questi anni di profondo cambiamento e trasformazione ogni professionista, anche nel settore Security, si è trovato a fronteggiare nuove sfide tra cui quella della crescita ed aggiornamento di conoscenze, competenze e abilità.

 

Si danno per scontate ma sono sempre più richieste in ambito lavorativo … sono le competenze trasversali, chiamate anche soft skills oppure people skills. Sono l’insieme di conoscenze, abilità e comportamenti che determinano il proprio modo di essere e di agire nelle diverse situazioni della vita quotidiana e lavorativa.

 

Tradotto nel quotidiano queste competenze vanno a determinare la modalità comunicativa e relazionale messa in atto durante la giornata; definiscono le strategie messe in atto per affrontare situazioni problematiche e conflittuali attraverso l’esercizio del proprio ruolo e, infine, forniscono un indice di qualità della propria via intesa come capacità di gestione di fonti portatrici di stress nel lungo periodo.

 

Perché sono al centro di tutti i profili professionali? E perché sono importanti per i professionisti della Security?

 

Una motivazione è sicuramente legata alla necessità di sapersi adattare all’evolversi delle esigenze lavorative. Diventa importante, quindi, possedere talenti che permettono di far fronte con successo a situazioni lavorative non prevedibili a priori.

 

Il Professionista della Security ha nella sua mission quella di saper analizzare scenari in movimento, individuare rischi…eventi incerti, adattare soluzioni, creare progetti condivisi con Istituzioni e relazioni proficue con altre funzioni in azienda oltre che saper gestire situazioni di incidenti, emergenze e crisi. Lavorare sulla propria leadership, saper inspirare e guidare altre persone, gestire ruoli e relazioni, ascoltare, risolvere problemi e situazioni conflittuali, gestire e affrontare picchi di stress, sviluppare la resilienza…sono solo alcune delle sfide in tal senso.

 

Al contrario delle hard skills, cioè delle competenze tecniche-professionali, quelle soft non sono sempre immediate da osservare, quantificare e misurare. Di elenchi e classifiche ce ne sono molti, ma quello che troviamo utile è quello di Spencer & Spencer che individua 6 aree macroaree di competenze utili sul lavoro, che sono state utilizzate e descritte anche nella nuova norma UNI 10459:2017:

 

  1. REALIZZATIVA ED OPERATIVA in cui si ritrova l’orientamento al risultato, lo spirito di iniziativa e la propensione all’ordine, alla qualità e all’accuratezza posta nello svolgere la propria attività.

  2. ASSISTENZA E SERVIZIO che comprende la sensibilità interpersonale e la propensione all’ascolto e l’orientamento al cliente (interno o esterno all’azienda) inteso come cura delle esigenze a lungo termine del cliente, anche a costo di rinunciare ad un guadagno immediato, per favorire la sua fidelizzazione e un livello maggiore di compliance.

  3. INFLUENZA dove conta la capacità di cogliere il clima e la cultura organizzativa e di entrare in relazione con i colleghi al fine di predisporre al meglio le proprie azioni e suscitare negli altri la reazione desiderata.

  4. MANAGERIALE che riguarda l’insieme dall’attitudine al comando, della capacità di svolgere attività in team in cui, attraverso l’esercizio della propria leadership, si riesca a porre attenzione alla crescita professionale propria e dei componenti del proprio team.

  5. COGNITIVA dove conta la capacità di leggere e decodificare le informazioni date in forma scritta e/o verbale, ricercando attivamente elementi utili ad approfondire e analizzare la situazione attuale anche utilizzando, adattando e applicando concetti ed esperienze vissute in passato.

  6. EFFICACIA PERSONALE che comprende la capacità di essere consapevole delle proprie emozioni e di saperle controllarle, adattando il suo comportamento alla situazione e alle reazioni degli altri. Per farsi che ciò sia possibile è necessaria la presenza di fiducia nelle proprie capacità e la propensione ad accettare nuove sfide.

Naturalmente non tutti i profili professionali richiedono la presenza, nella stessa misura, delle medesime soft skills. In fase di definizione di un job profile e job description, insieme alle competenze tecniche-professionali, devono essere individuate le competenze soft necessarie, quantificando i livelli di presenza/assenza di ciascuna abilità a cui corrisponderanno determinati indicatori comportamentali.

 

Ciò permetterà anche di poter effettuare valutazioni delle competenze proprie e altrui, al fine di rendersi consapevoli delle proprie aree di miglioramento e poter iniziare percorsi di formazione e di sviluppo focalizzati perché, come dice Jackson Brown Jr, per essere preparato domani, devi fare del tuo meglio oggi!

Please reload

Altri articoli

October 31, 2019

Please reload

Archivio

Please reload

  • Facebook - White Circle
  • Twitter - White Circle
  • LinkedIn - White Circle
  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • LinkedIn Social Icon

GAM Education & Consulting S.r.l.
 

Corso di Porta Vittoria, 28 - 20122 Milano

P.IVA: 01801240662

Capitale Sociale € 10.000 i.v.
Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 1955623