Informazioni aziendali blindate


Finalmente arriva la direttiva comunitaria sulla tutela delle informazioni aziendali. Molto severe le pene per chi ruba il

know howaziendale con aggravanti nel caso di hacker che utilizzano strumenti informatici.


Il Consiglio dei Ministri, ieri, si è espresso con fermezza ed autorevolezza prevedendo sanzioni amministrative e penali. La protezione delle informazioni aziendali si estende ai ‘segreti commerciali’.


“Il decreto – spiega una nota della Presidenza del Consiglio – attua la direttiva sulla protezione del know how e delle informazioni commerciali riservate, prevedendo misure sanzionatorie penali e amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di acquisizione, utilizzo o divulgazione di tali informazioni”.


“In particolare – prosegue la nota – il decreto amplia il divieto, già esistente, di acquisire, rivelare o utilizzare, in modo abusivo, informazioni ed esperienze aziendali, salvo il caso in cui esse siano state conseguite in modo indipendente, stabilendo che l’utilizzo o la divulgazione di un segreto commerciale si considerano illeciti anche qualora un soggetto fosse a conoscenza (o, secondo le circostanze, avrebbe dovuto essere a conoscenza) del fatto che il segreto commerciale era stato ottenuto direttamente o indirettamente da un terzo che illecitamente lo utilizzava”.


Il testo interviene sull’art. 623 del Codice penale, prevedendo la pena della reclusione fino a due anni per chiunque, avendo acquisito in modo abusivo segreti commerciali, li rivela o li impiega a proprio o altrui profitto.


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