Taser e strumenti non-lethal: tra tutela dell’operatore e proporzionalità della risposta di Security

June 14, 2018

 

“Presto le forze di polizia saranno dotate di taser”. La conferma è stata data martedì 12 giugno dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli, in occasione della visita ad uno degli agenti feriti negli episodi di Genova.

La dichiarazione del Dottor Gabrielli, apparentemente scaturita ed associata in questi giorni all’aggressione con il coltello subita da un agente di polizia, è in realtàfiglia di un iter avviato già nel 2014e rispondente ad una preesistente richiesta degli operatori di polizia, di poter disporre di strumenti non letali nell’esercizio delle proprie funzioni. 

La pericolosità media del turno di servizio di un operatore delle Forze dell’Ordine negli ultimi tempi si è innalzata molto e il possibile utilizzo di non-lethal weapon(o less-than-lethal weapon), già da tempo previsto negli USA, paese che da questo punto di vista è stato spesso precursore nell'individuazione di nuove contromisure a fronte di nuove minacce, è oramai argomento ricorrente anche in Italia, negli ambienti dedicati alla difesa.

 

Dall’analisi più approfondita degli scenari, “l’armamento” non letale pare divenuto una necessità,non tanto in alternativa all’arma da fuoco, contrariamente a quanto si legge nei commenti del caso di cronaca, ma piuttosto quale risposta adeguata per l’autoprotezione dell'operatore, soprattutto in un segmento specifico di operatività: la stragrande maggioranza degli interventi infatti, casistica alla mano, culminano con una necessità coercitiva, in cui l'operatore di polizia deve da un lato contenere l'escalation di aggressività di un soggetto, ma al contempo deve  tutelare la propria incolumità.

E’ evidente quindi, analizzando queste due contrapposte necessità, come la disponibilità di uno strumento non letale, che sia più adeguato e calibrato per la gestione di una situazione quotidiana,diventi di fondamentale importanza. 

Ad oggi esistono non-lethal weapongià in dotazione alle forze di polizia: quello che in gergo è denominato Tactical baton, ossia sfollagente (o distanziatore per le Polizie Locali) e il Pepper spray, anche se nei confronti dell’assegnazione di questi ulteriori mezzi soprattutto in ambito di Polizia Locale, storicamente vi è stata e vi è tutt’ora, un po' di diffidenza.

 

L’introduzione del Taser nella dotazione delle forze dell’ordine potrebbe comunque rappresentare una ulteriore modalità per affrontare l’escalation di forza di uno scontro in modo maggiormente progressivo, senza costringere l’operatore a dover scegliere tra l’utilizzo dell’arma da fuoco e la propria vita; caso da manuale, ad esempio, è quello di cronaca in questi giorni, in cui un soggetto sia in possesso di un’arma da taglio. 

In questo frangente peraltro, rappresentando l’arma da taglio un pericolo inequivoco al bene della vita della persona che vi è esposta, sarebbe giustificata di per sé la difesa a mezzo di arma da fuoco.    

 

Dotarsi però di una serie di strumenti che consentano una gestione progressiva dell'uso della forza significa fornire all'operatore, semplicemente, un numero maggiore di opzioni, sempre che venga mantenuto fermo il principio secondo il quale, la disponibilità di strumenti non-lethal non divenga la aprioristica condanna morale e giuridica di ogni episodio di autodifesa tramite ricorso all'arma da fuoco. 

 

L’introduzione del taser potrebbe inoltre aprire scenari in favore di tutti gli operatori della sicurezza privata, soprattutto di chi si occupa di sicurezza sussidiaria e partecipata - ricordiamo che le GPG in Italia sono 43.000 - che sono esposti a rischi simili in tutto e per tutto a quelli della sicurezza pubblica; in questo modo anche questi operatori potrebbero usufruire finalmente di mezzi di tutela adeguati.  

 

Per concludere, comunicazione efficace, persuasione, capacità di autoproteggersi, strumenti di autotutela non letali ed armi da fuoco dovrebbero essere considerati semplicemente mezzi complementari per assicurare la difesa dell’operatore e risposte molteplici e adeguate a fronte di situazioni differenti.

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