8 marzo 2019: Non solo Mimose

February 26, 2019

 

Per l’8 Marzo insieme alle mimose, corsi di difesa personale

In Italia una donna su tre è vittima di violenza*

 

Non solo mimose: per la festa delle donne quest’anno, le grandi aziende regalano alle dipendenti un corso per imparare a gestire al meglio aggressioni verbali e fisiche.

 

 

Il titolo dell’iniziativa è ‘A Difendersi si impara’ ed è promossa dalla Scuola Internazionale Etica & Sicurezza e rivolta ad aziende, enti e associazioni. 

Nella giornata dell’8 marzo, nelle sedi delle aziende aderenti, si svolgeranno sessioni di formazione sul tema dell’autodifesa. Le lezioni, rivolte ad un pubblico femminile, saranno guidate da uno psicologo che tratterà la parte dell’aggressione verbale, dei comportamenti e dei segnali premonitori e da un insegnante di autodifesa, che insegnerà alcune tecniche utili per reagire all’aggressione fisica, il tutto con l’obiettivo di insegnare alle donne a riconoscere le situazioni di rischio, a reagire nel modo corretto e a creare diversivi per assicurarsi, nei casi più gravi, fuga e salvezza.  Questa iniziativa, che l’8 marzo sarà inaugurata come progetto pilota, in alcune aziende proseguirà durante tutto l’anno per terminare il 24 novembre, nella giornata simbolo contro la violenza sulla donna.

 

Secondo i dati ISTAT* si stima che 8 milioni 816 mila (43,6%) donne fra i 14 e 65 anni abbiano subito molestie verbali, fisiche o sessuali; 1 milione 403 mila sono molestie o violenze subite sul posto di lavoro. Anche gli ultimi dati diffusi dalla Polizia in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne parlano chiaro: 8.414 casi di stalking, 10.204 maltrattamenti in famiglia, quasi 3.000 casi di violenza sessuale e 8.718 casi di percosse.

E’ evidente come nel contesto sociale contemporaneo le donne siano le principali vittime delle aggressione e vivano nel timore di non sapere come difendersi. Per loro nasce il progetto “A Difendersi si Impara”, per spiegare e mettere in luce le dinamiche psicologiche alla base dei fenomeni di violenza e per trasferire le prime essenziali tecniche fisiche di risposta nelle situazioni di emergenza.

 

Operiamo nella sicurezza da vent’anni e conosciamo le situazioni di rischio più estreme, da quelle legate ai sequestri, al terrorismo, alle catastrofi ambientali. La conoscenza profonda del rischio, la capacità di leggere i segnali premonitori e la preparazione attraverso la simulazione sono elementi fondamentali. Tutto ciò vale anche nel caso delle aggressioni, che siano verbali, o fisiche, per rapina, per molestia o per stupro; rischi purtroppo quotidiani soprattutto in determinati contesti, o particolari ambiti lavorativi. Pensiamo alle stazioni, ai turni notturni o semplicemente alle attività a contatto con il grande pubblico. Per questo abbiamo scelto di coinvolgere le aziende in un percorso coerente con tutte le iniziative volte al benessere e alla sicurezza dei dipendenti, per dare, in questo caso alle donne, nuovi strumenti e nuove conoscenze. Le aziende stesse, che hanno aderito a questo progetto, hanno denunciato un aumento delle aggressioni.” commenta Paola Guerra, fondatrice e direttrice della Scuola Internazionale Etica & Sicurezza e del Centro Studi omonimo.

 

L’iniziativa a Difendersi si impara è alla sua seconda edizione, l’anno scorso ha coinvolto le donne in piazza a Milano: in collaborazione con la Polizia di Milano ha offerto una giornata di formazione e simulazione sulle tecniche di difesa personale e ha premiato le donne coraggiose che, in diversi ambiti, si sono distinte per l’impegno svolto su questo tema, come la Presidentessa di ASIS e le donne del “Unità Difesa Donne e Minori”, della Polizia Locale di Milano. 

 

Quest’anno abbiamo scelto di fare un passo avanti” prosegue Paola Guerra, “proponendo questo tipo di lavoro ad aziende e associazioni; crediamo infatti che il mondo delle grandi aziende possa davvero fare la differenza e contribuire in modo significativo a far cultura su un tema così delicato che rimane una sfida aperta per la nostra società. Dobbiamo insegnare alle donne che possono i

 

correre in situazioni di rischio e mostrare loro come difendersi e mettersi in salvo. Questo impegno diventa una risorsa per tutti, anche per gli uomini. E’ per questo motivo che desideriamo ringraziare in modo particolare le grandi aziende e le associazioni come, tra le altre CHIESI Farmaceutici e ANPAS Lombardia, che hanno scelto di applicare questo modello di formazione nelle proprie sedi, il giorno dell’8 marzo, per formare centinaia di dipendenti. Con l’augurio per tutti che la consapevolezza e l’attenzione verso la sicurezza personale possa diventare sempre di più un messaggio positivo e forte da diffondere ed insegnare e da regalare, magari insieme ad un mazzo di mimosa.” conclude Paola Guerra.

 

*Fonte: rapporto ISTAT febbraio 2018

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