La sicurezza dell'arte

 

La ricostruiranno e sarà ancora più bella. Perché a guidare la mano di architetti, restauratori, storici e ingegneri non saranno solo competenza e tecnica ma arte e umanesimo. Sono convinta che in un modo che non ci è dato conoscere, i fili della genialità e della passione artistica, che hanno accompagnato la storia dell’umanità, si intrecceranno nelle abili mani dei ricostruttori. Perché il fuoco può distruggere la materia ma non tutti i respiri di bellezza che hanno attraversato navate e altari, tracce invisibili di speranza, umiltà, compassione, generosità, amore, onestà ma anche di paura, sgomento, colpa, mancanza.

 

Briciole di umanità che sono diventate scudi invisibili, impavide protettrici dell’opera dell’uomo quando è ispirato da ideali che hanno a che fare con il senso della vita. Lo stesso fuoco ha distrutto il Teatro La Fenice nel 1996 e anche in quell’occasione il mondo intero pianse uno dei monumenti più belli mai realizzati. Solo a un anno di distanza il fuoco si è rivolto, furioso e inarrestabile, verso la Cappella della Sindone a Torino senza riuscire -sarà stato un caso? - a raggiungere la Sacra Sindone, da poco miracolosamente trasferita dietro all’altare maggiore della Cattedrale.

 

Doloso o accidentale il fuoco ha attraversato ogni tempo e ogni spazio dell’uomo, quasi a denunciare la fragilità e la precarietà delle opere che hanno avuto la pretesa di porsi fuori dal tempo, così vertiginosamente vicine all’eternità. Il mio mestiere mi ha fatto pensare così tante volte alla ‘sicurezza dell’arte’, alla protezione di quel patrimonio, spesso inestimabile, che può essere minacciato da fattori difficilmente riconducibili all’analisi del rischio: l’uomo, gli eventi atmosferici, il fuoco, le catastrofi naturali… Ma Notre Dame con il suo silenzio dice più di mille parole, chiama a raccolta la tecnica e la conoscenza ma si rivolge anzitutto al genio e alla spiritualità, a quel dàimon o ‘guida divina’ che Socrate diceva assisterlo in ogni grave decisione.

 

Noi non smetteremo di adoperarci per rendere l’arte più sicura, ma ci ritroveremo, prima o dopo, ad attingere oltre alle nostre competenze, ai respiri di bellezza che abitano l’aria, che il fuoco non può bruciare.

 

 

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October 31, 2019

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