Sanità aggredita: misure di sicurezza, prevenzione e formazione

January 9, 2020

 

Recentemente in Italia, sono stati registrati numerosi casi di attacco ai danni di operatori sanitari e di pubblica sicurezza: Milano, Bologna, Napoli, Sassari gli episodi più recenti. Da nord a sud, le istituzioni adibite a garantire la sicurezza comune sono state bersaglio di una furia cieca, difficile da comprendere, che mina la coesione sociale e il senso di sicurezza della popolazione.

 

Secondo l’Ordine dei Medici, sono circa 1200 l’anno le aggressioni registrate a danno del personale sanitario e quasi tre volte di più sono quelle che non vengono denunciate, per vergogna o perché considerate parte del rischio professionale.

 

A seguito di questi avvenimenti, le misure più efficaci e necessarie, data l’urgenza, sembrano essere il ripristino dei presidi di Polizia nei Pronto Soccorso, il riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale al personale sanitario in servizio e l’installazione di telecamere a bordo delle ambulanze.

A fronte dell’escalation degli attacchi ad ospedali, ambulanze e vigli del fuoco è fondamentale rafforzare le misure di sicurezza dei luoghi di lavoro e intervenire con durezza sui responsabili di tanta violenza, dando un segnale forte affinché episodi del genere non si ripetano più.

 

Chi aggredisce, limita o ritarda l'azione di chiunque operi per la sicurezza e il soccorso pubblico, compie un atto insensato e vile non soltanto ai danni degli operatori stessi, ma anche contro la sicurezza dell’intera popolazione, ossia di tutti noi.  

 

Ancora una volta, assume un ruolo fondamentale la prevenzione, troppo spesso relegata ai margini con misure accessorie ed eventuali: sensibilizzare la popolazione sul tema e preparare i professionisti, sanitari e operatori del soccorso ad affrontare e gestire l’evento aggressivo, con sessioni di formazione specifica, sono da considerarsi, in questo scenario, atti dovuti.

Occorrono percorsi di formazione specifica e strutturata ad hoc per rafforzare la consapevolezza dei professionisti ed evidenziare i potenziali rischi delle mansioni che sono chiamati a svolgere. Insegnare la corretta modalità di gestione dell’episodio violento, le azioni da intraprendere e quelle da evitare, unitamente alle altre misure di sicurezza elencate, è uno degli strumenti più potenti per “creare sicurezza” e tutelare sé stessi e i colleghi…”A difendersi si impara”.

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