COVID-19 Monthly Report


SITUAZIONE SANITARIA NAZIONALE


I numeri dell’emergenza sanitaria sembrano essere entrati in una fase di stallo e continuano ad essere costanti, senza avere grosse regressioni;


In questi ultimi mesi la pressione ospedaliera su tutto il territorio nazionale si è rilevata piuttosto critica, con strutture vicine al collasso a causa di due fattori principali:

  • Carenza di organico in sostituzione di medici e operatori;

  • Mancanza di posti letto in terapia intensiva.


Pressione ospedaliera, fattori da valutare:

  • Scelta del paziente (es. Paura del rischio esposizione e contagio);

  • Carenza di personale sostitutivo per medici, operatori sanitari, operatori di contact tracing e operatori assistenziali infetti;

  • Riconversione delle sale in reparti COVID-19;

  • Nuove modalità organizzative e rallentamento dei processi;

  • Mancanza di un’adeguata assistenza territoriale.


Le misure di contenimento legate sono state funzionali alla riduzione della trasmissibilità, per questo sarà importante capire quali saranno le scelte che il decisorio di governo prenderà nelle prossime settimane.


L’obiettivo rimane quello di trovare un punto di equilibrio tra lo scopo di evitare una nuova impennata di casi e tutelare le categorie maggiormente colpite.


I criteri di suddivisione delle regioni stanno diventando di difficile comprensione, per cui, diventa fondamentale un continuo aggiornamento informativo da parte delle aziende per tutelare la propria continuità del business.


Si mostra sempre più difficile stimare l’efficacia delle diverse misure di contenimento messe in atto da governi nazionali ed enti locali. Non sappiamo ancora quanto conti e in che modo la diffusione delle varianti inglese, sudafricana e brasiliana.


Focus vaccino



Il vaccino può essere considerato una misura di contenimento del virus, nella migliore delle ipotesi, dall’autunno 2021 .

Si riscontrano molteplici criticità relative a: produzione, supply chain, stoccaggio, fornitori e personale sanitario.


Vi è l’esigenza di tenere aggiornati determinati parametri sui vaccini in commercio:

  • Esigenza del richiamo;

  • Qualità di conservazione;

  • Numero delle dosi per ogni fiala;

  • Qualità di somministrazione:

  • Effetti collaterali;

  • Non – trasmissibilità del virus da parte della persona vaccinata.


Molte categorie hanno una forte reticenza verso le vaccinazioni. Ciò potrebbe ulteriormente rallentare la campagna;


L’obbligo vaccinale resta molto improbabile. Diverse versioni interpretative di natura legislativa e di costituzionalismo giuridico. Il vaccino deve possedere tutta una serie di prerequisiti legati all’immunità;


Le tensioni internazionali e le dinamiche interne alla Comunità Europea possono andare ad incidere sulle tematiche contrattuali inerenti alle tempistiche per la distribuzione del vaccino;


Focus Smart Working


Con il decreto “milleproroghe” entrato in vigore dal 31 dicembre 2020, lo smart working semplificato ossia senza accordi individuali è stato previsto dal governo a inizio emergenza a marzo 2020 e rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2021;


Con il nuovo DPCM, così come nel precedente, lo smart working per i dipendenti resta fortemente raccomandato;


Il lavoro agile rimarrà come nuova normalità nella maggior parte degli ambienti lavorativi: stando ai dati pubblicati dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, in Italia ci sono più di 5 milioni di smart worker rispetto a 570mila nel 2019 – il 70% delle grandi imprese è intenzionato ad aumentare le giornate di lavoro da remoto e il 50% modificherà i propri spazi fisici a riguardo.

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