top of page

Dossier Donne 2026: leggere i dati per costruire una sicurezza più inclusiva

Capire come cambia il lavoro significa anche osservare come cambiano i rischi. È da questa esigenza che nasce il Dossier Donne 2026 dell’INAIL, la pubblicazione che analizza l’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in ottica di genere, elaborata dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto sulla base dei dati del biennio 2024-2025 e del quinquennio 2020-2025.


Il Dossier non si limita a raccogliere numeri: il suo obiettivo è mettere in luce le diverse condizioni di vulnerabilità di lavoratrici e lavoratori per rendere la prevenzione sempre più efficace e realmente inclusiva. Conoscere le differenze tra uomini e donne, infatti, significa progettare tutele più giuste e aderenti alla realtà del lavoro contemporaneo.


I dati provvisori del 2025 mostrano un lieve aumento complessivo degli infortuni (+1,0%), ma con una crescita più significativa tra le lavoratrici (+2,4%). A incidere maggiormente sono gli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono nel tragitto casa-lavoro-casa, aumentati soprattutto per la componente femminile. Negli ultimi anni, questo tipo di rischio si conferma infatti più rilevante per le donne: nel 2024 gli incidenti in itinere rappresentano il 27,3% degli infortuni femminili totali, contro il 15,7% di quelli maschili.


Il tema della mobilità emerge con forza anche nei casi più gravi. Oltre la metà dei decessi femminili sul lavoro è legata a eventi avvenuti “fuori azienda”, spesso connessi alla circolazione stradale, segnalando quanto la sicurezza non riguardi solo il luogo di lavoro ma l’intero ecosistema in cui si muovono le persone.


L’analisi evidenzia inoltre una maggiore esposizione nella fascia d’età tra i 55 e i 59 anni e una crescita degli infortuni anche tra le lavoratrici over 65, riflesso di carriere sempre più lunghe. Accanto a questo, resta centrale il tema delle aggressioni sul lavoro: nel 2024 il 5,5% degli infortuni femminili riconosciuti dall’INAIL riguarda episodi di violenza, quasi la metà dei quali nel settore sanitario e assistenziale.


Il Dossier Donne 2026 dell’INAIL ricorda che la sicurezza sul lavoro non è neutra: cambia con i ruoli, con l’età, con l’organizzazione del lavoro e con le condizioni sociali. Leggere questi dati significa quindi andare oltre le statistiche e trasformare la conoscenza in prevenzione concreta.

Perché una cultura della sicurezza davvero efficace nasce quando riesce a vedere le differenze — e a proteggerle.

 
 
 

Commenti


bottom of page