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Le nuove pagine sono ancora da scrivere (Donne, violenza e luogo di lavoro)

Le mie riflessioni di febbraio corrono sul filo della parità di genere e delle tutele dei diritti dei lavoratori di ogni cultura e paese. Il 23% dei lavoratori e delle lavoratrici ha subito violenza e molestie di natura psicologica o sessuale nell’ambito del lavoro. E, ancora più inaccettabile, meno della metà ne ha parlato con qualcuno. Come la pioggia fitta e battente che giunge a terra e, lentamente ma inesorabilmente, penetra tutti gli strati del terreno, approfittando di insenature e porosità, così il fenomeno delle molestie sul luogo del lavoro devasta il tessuto sociale, inquina il clima aziendale con gravi conseguenze in termini di motivazione, stress e sintomi post traumatici. Acqua ovunque, acqua in ogni superficie, acqua che travolge, acqua che toglie il respiro. Malessere che si percepisce come fosse una sostanza solida. Le percentuali ci dicono che le donne sono tre volte più colpite. Molestie verbali, frasi sessiste e attenzioni fisiche indesiderate. La grande piaga della violenza nei confronti delle donne troppe volte viene narrata senza mettere in luce il tema dei rapporti sul posto di lavoro, un fenomeno nel fenomeno che rischia di non ricevere la corretta attenzione anche se le conseguenze sociali e produttive sono disastrose: assenteismo, riduzione della capacità produttiva, demotivazione in tutto l’ambiente che ha ospitato gli episodi critici, disgregazione dei team di lavoro, frustrazione e, addirittura, a volte, boicottaggio. Forse, ancora una volta, la gravità del fenomeno viene offuscata dall’apparente innocenza delle parole e degli atti, accolti in un atteggiamento culturale ancorato al passato e agli stereotipi più radicati: un ‘semplice' abbraccio per motivare di più, la richiesta di un caffè che una donna saprà sicuramente fare meglio o di un tacco che potrà attirare l’attenzione di un cliente…


Da anni lavoro a un progetto “A Difendersi si Impara” che vuole essere una uno strumento di prevenzione per le aziende dedicato al tema delle molestie sul lavoro. Uno strumento studiato per tutte le aziende attente al benessere delle persone, che consente di mettere a fuoco lo spazio inviolabile di ognuno di noi e il diritto di non accettare frasi ‘innocenti’ che mascherano stereotipi. 'A Difendersi si Impara' nasce per diventare una barriera impermeabile per impedire all’acqua fitta e battente di permeare il terreno, che rimarrà sano, verde brillante, cornice ideale per accogliere fiori colorati, armoniosamente inseriti nel giardino delle diversità. Un impegno concreto per sostenere le Organizzazioni nel percorso per raggiungere l’obiettivo 5 del programma di sostenibilità dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite: raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.


Paola Guerra

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