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Travel Risk Management

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 AREA DI ATTIVITÀ

MODULO C

LAVORARE ALL’ESTERO IN AREE DI CRISI 

23-24 GIUGNO 2026

La situazione di forte crisi geopolitica internazionale, i recenti sviluppi legati principalmente al conflitto in Medio Oriente e l’incapacità di leggere e prevedere quanto sta accadendo, espone le organizzazioni a rischi che evolvono rapidamente, imponendo decisioni complesse in tempi ristretti. Le preoccupazioni legate alla mobilità internazionale stanno facendo crescere nelle organizzazioni la consapevolezza dell’importanza di essere pronti e strutturati a gestire scenari di emergenza e crisi, e tutelare la continuità operativa. In tale contesto, garantire la sicurezza delle proprie persone rappresenta una responsabilità strategica oltre che un obbligo giuridico concreto. conformità con la normativa vigente. Il percorso formativo proposto affronta due dimensioni complementari: la progettazione di un Security Evacuation Plan solido e la comprensione del ruolo dello strumento militare italiano a supporto delle evacuazioni di connazionali dalle aree di crisi.

SECURITY EVACUATION PLAN
Fornisce un quadro metodologico rigoroso per strutturare piani realmente attuabili, coerenti con le responsabilità legali e organizzative dell’impresa, integrati nella gestione complessiva del rischio Paese. Verranno analizzati i presupposti di rischio, gli stati di allerta, gli indicatori decisionali e i flussi di responsabilità.

 

STRUMENTO MILITARE A SUPPORTO DELLE EVACUAZIONI

Analizza il ruolo e le capacità dello strumento militare italiano nelle Non-Combatant Evacuation Operations (NEO), il quadro dottrinale, le relazioni di comando e controllo e le principali fasi operative, offrendo strumenti metodologici utili anche in ambito civile.

Scopri gli altri moduli del percorso

Destinatari

Il corso è rivolto a professionisti che necessitano di prendere decisioni informate per garantire la sicurezza delle trasferte: Security Manager, Health & Safety, professionisti Legal e Human Resources, consulenti del lavoro, imprenditori e manager di aziende con personale che opera all’estero.

Durata del corso e crediti

Il corso ha la durata di 4 ore e consente di conseguire 4 crediti formativi ai fini del mantenimento della certificazione delle figure professionali certificate; propedeutico alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. I Responsabili e gli Addetti SPP riceveranno, inoltre, un attestato di frequenza al Corso di Aggiornamento, con relativa durata, da Agenzia formativa accreditata, valido ai sensi del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

Metodologia

Il corso sarà erogato tramite piattaforma e-learning che permetterà lo scambio interattivo tra i partecipanti e i docenti coinvolti, favorendo lo scambio di idee, opinioni ed esperienze. Per partecipare ai corsi FAD non occorrono particolari strumenti: è sufficiente una buona connessione ad internet ed un PC dotato di videocamera; la piattaforma interattiva per la gestione delle lezioni, GoToMeeting, Zoom, Meet e sarà comunicata successivamente e messa a disposizione da ICMQ. Una volta iscritti, riceverete una mail/calendar con il link per la connessione e l’orario. A questo punto, basterà cliccare sul link indicato, scaricare l’applicazione per accedere alla piattaforma e quindi al vostro corso. Materiale didattico fornito in formato elettronico.

Attestato

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza. Con una con un punteggio pari o superiore al 60% di risposte corrette verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Programma giorno 1

09:00 – 11:00

SECURITY EVACUATION PLANS: PRESUPPOSTI, STRUTTURA E GOVERNANCE

  • Presentazione del corso e introduzione: presupposti, definizioni e perimetro di un Security Evacuation Plan

  • Definizioni chiave: evacuazione, rilocazione, ibernazione, Travel Ban

  • Perimetro oggettivo e soggettivo: chi deve essere incluso e su quali basi (duty of care, aspetti legali e reputazionali)

  • Presupposti di rischio: quando ha senso pianificare un’evacuazione

  • Evacuazione come strategia di gestione del rischio: dalla mitigazione all’eliminazione dell’esposizione

  • Stati di allerta e livelli di preparazione

  • Indicatori e ‘triggers’ di attivazione

  • Responsabilità, flussi decisionali

 

11:00 – 11:10

Coffee Break

 

11:10 – 12:45

PROGETTAZIONE E ATTUAZIONE OPERATIVA DEL PIANO

  • Elementi essenziali di un Security Evacuation Plan

  • Raccolta e gestione delle informazioni sul personale

  • Sequenza delle attività: dalla preparazione all’attuazione

  • Comunicazioni in scenari critici

  • Punti di raccolta, incontro e ibernazione

  • Modalità, mezzi e vie di evacuazione

  • Strumenti, servizi, pre-contrattualizzazioni e assicurazioni

  • Gestione della fase post-evacuazione

  • Metodo di pianificazione e metodo di attuazione

  • Errori comuni, criticità e buone pratiche

 

12:45 – 13:00

Conclusioni e test di apprendimento.

Programma giorno 2

09:00 – 11:00

IL SUPPORTO MILITARE ALLE NON-COMBATANT EVACUATION OPERATIONS (NEO)

  • Presentazione del corso e introduzione: il contesto delle evacuazioni di connazionali in aree di crisi e il ruolo dello strumento

  • militare nel sistema Paese

  • Il Joint Force Headquarters Italiano (ITA-JFHQ): missione, compiti e capacità

  • Le NEO: definizione dottrinale e caratteristiche operative (high-tempo, no-failure mission)

  • Il quadro istituzionale: Governo, MAECI, Ministero della Difesa

  • I piani operativi (Ippocampo, RAPIDO) e le figure chiave

  • Relazioni di comando e controllo

  • Tipologie di scenario (permissivo, incerto, ostile)

  • Fasi dell’operazione: approntamento, deployment, evacuazione, redeploymen

 

11:00 – 11:10

Coffee Break

 

11:10 – 12:45

PIANIFICAZIONE OPERATIVA E GESTIONE DEL RISCHIO

  • Perché pianifichiamo: logica del crisis response planning

  • Analisi dei fattori (facts, deduction, conclusion)

  • Definizione degli obiettivi operativi e condizioni da raggiungere

  • Centro di Gravità (CoG) e vulnerabilità critiche

  • Risk analysis e matrici di rischio

  • La gestione dei rischi a livello operativo militare

  • Disegno operativo: decisive conditions (DC) e decision points (DP)

  • La metodologia di pianificazione operativa

  • Implicazioni operative e applicazioni in ambito civile

 

12:45 – 13:00

Conclusioni e test di apprendimento.

Docenti

Arthur Carponi Schittar

Security Manager certificato, Direttore Security di grande gruppo multinazionale, con decennale esperienza di gestione della security di personale all’estero - anche in aree a rischio medio e alto - ed esperienza diretta di Security Management all’Estero.

Francesco Ferrante

È stato un ufficiale dell’Esercito Italiano con una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze. Dopo oltre tre decenni di servizio, dal gennaio 2025 lavora nel settore privato per una società specializzata in difesa e sicurezza, continuando ad insegnare pianificazione operativa e targeting e a mettere a frutto le proprie competenze strategiche e analitiche. Ha ricoperto ruoli chiave nella pianificazione operativa presso l’ITA-JFHQ del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), e si è affermato a livello internazionale come istruttore certificato NATO di Joint Targeting, incarico ricoperto durante il suo periodo come Direttore Corsi e Istruttore presso la NATO SCHOOL di Oberammergau (Germania). Ha partecipato a numerose missioni operative in teatri complessi, tra i quali Iraq, Afghanistan, Libia, Libano, Bosnia, Repubblica Centrafricana, Burkina Faso e Mozambico. È laureato in Scienze Organizzative e Gestionali, e ha conseguito un Master in Giornalismo e Comunicazione. Collabora regolarmente con riviste e pubblicazioni specializzate nel settore Difesa e Sicurezza.

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