Covid-19 - Travel Restrictions



La complessa situazione che stiamo vivendo comporta una continua evoluzione dello scenario nazionale ed internazionale in tema di mobilità; dove improvvisi cambiamenti delle norme e misure restrittive adottate dai Paesi di destinazione causano difficoltà nella pianificazione di nuove trasferte. È quindi necessario da parte delle aziende mettere in campo tutte le tutele e i piani organizzativi, in particolar modo in una fase in cui vi è un maggiore stress sia a livello operativo che organizzativo in relazione al periodo che stiamo vivendo. Porre maggiore enfasi verso i cambiamenti alle politiche e ai processi di mobilità che sono sempre in continuo aggiornamento, al fine di prepararsi a gestire i rischi di viaggio in modo più strutturato.


In questi giorni si è sentito molto parlare di passaporti sanitari digitali e di iniziative (Travel Pass promosso da IATA, voli COVID free ecc.) volti a facilitare i passaggi di frontiera e riaprire i voli a livello comunitario e internazionale ai viaggiatori consentendo così il superamento delle misure restrittive adottate dagli Stati membri in funzione del contenimento della pandemia da COVID-19.

E i Paesi extra UE? Parlando di contesto internazionale, è molto complesso stare al passo con le misure adottate dai Paesi ciascuno dei quali ha le proprie specificità. Data infatti la dinamicità della situazione – quest’ultima ha comportato la chiusura totale di alcuni confini (ad esempio Australia, Giappone, Singapore, Taiwan) oppure l’adozione di misure limitate e differenti tra loro (negli Stati Uniti ciascun stato federale è ricorso a misure di diversa applicabilità e portata, in Germania sono vietati i pernottamenti per turismo) o addirittura nessuna restrizione od obbligo di quarantena (Messico, Costa Rica, Croazia, Cipro, Grecia).

Per questo motivo è importante andare ad agire sul piano di informazione: tenersi informati, aggiornati e sempre a conoscenza della situazione e quindi monitorare le norme vigenti nei Paesi di destinazione dei viaggiatori è fondamentale al fine di garantire la continuità del business aziendale senza subire interruzioni di natura operativa.


Qui di seguito riportiamo una sintesi delle misure entrate in vigore questo mese riguardo le modalità di ingresso e rientro da/per l’estero. Fino al 15 maggio gli spostamenti sono disciplinati da Dpcm del 2 marzo 2021, Ordinanza 2 aprile 2021, Ordinanza 16 aprile 2021 e Ordinanza 29 aprile 202 - che suddivide i Paesi in cinque elenchi, ciascuno dei quali presenta disposizioni diverse da osservare (Elenco A, B, C, D e E).

  • Dal 19 aprile: obbligo di sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo per coloro che provengono da o hanno soggiornato/transitato, nei 14 giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi C, D e E;

  • La durata dell’isolamento fiduciario per chi rientra da uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D e E, è rimodulata a 10 giorni. Tale disposizione si applica solo agli ingressi in Italia successivi all’entrata in vigore dell’Ordinanza 16 aprile 2021. Coloro che abbiano fatto ingresso in Italia prima del 18 aprile 2021, devono completare il periodo di 14 giorni di isolamento;

  • Obbligo di sottoporsi ad ulteriore tampone molecolare o antigenico, al termine dei 10 giorni, per coloro che provengono da o hanno soggiornato/transitato, nei 14 giorni precedenti, in uno o più Stati o territori ricompresi negli elenchi D e E. Tale disposizione si applica solo agli ingressi in Italia successivi all’entrata in vigore dell’Ordinanza 16 aprile 2021. Coloro che abbiano fatto ingresso in Italia prima del 18 aprile 2021, devono completare il periodo di 14 giorni di isolamento e non devono effettuare ulteriori tamponi;

  • Il Ministero della Salute, con ordinanza 6921 del 25 aprile, ha vietato fino al 12 maggio l'ingresso in Italia dall'India. Resta valida la possibilità di trasferte nei casi di cui all'art. 51 comma 7 lettera f): "chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120h. per comprovate esigenze di lavoro"; m): "personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero di durata non superiore a 120h." nonché nel caso dei Protocolli validati dal Ministero della Salute, seppure con obblighi aggiuntivi;

  • Con Ordinanza 29 Aprile 2021, il Ministro della Salute ha aggiornato le misure transfrontaliere con riferimento agli ingressi da India, Bangladesh e Sri Lanka e ha prorogato fino al 15 maggio 2021 le misure vigenti per gli ingressi dai Paesi in Elenco C, Elenco D e Elenco E.

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