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Il tempo prezioso dell’estate

Arriviamo ogni anno stremati all’appuntamento con l’estate, lunga o corta che sia, per ognuno di noi è l’occasione per riposare, dedicare tempo e cuore alle persone care, al buon cibo, al territorio e alla natura che ci circondano. Mi avvicino sempre all’estate con il rispetto che si riconosce alle persone sagge, autorevoli. Perché il tempo del riposo è per me il momento più prezioso dell’anno, occasione di svago, ma anche, e soprattutto, è il momento di accogliere il Silenzio. Il Silenzio come raccoglimento per ascoltare la parte più autentica di me stessa, per riordinare le priorità con intelligenza, sensibilità e lungimiranza, per rinascere con rinnovato entusiasmo e nuovi e sempre più ambiziosi obiettivi. Ripenso al senso latino del ‘vacare’ - da cui vacanza - quel verbo che indica l’essere vuoto, finalmente completamente libero e pronto a godere del ‘tempo sospeso’, quello che sfugge alla linea temporale, quello dei tramonti e delle albe che non sono così belli in nessun altro periodo dell’anno, semplicemente perché abbiamo il tempo di osservarli.

In tempo di vacanze possiamo concederci un momento di detox digitale, disconnettendoci dal mondo che ci vorrebbe sempre pronti, capaci di garantire massime performance e di interagire responsabilmente e con competenza negli scenari professionali. Il riposo alimenta e stimola la creatività, capacità unica che consente di elaborare nuove idee, creare attraverso l’intelletto e la sensibilità situazioni nuove e sfidanti. Ed ecco che, improvvisamente, dopo i primi giorni di riposo si apre sempre in me una nuova dimensione progettuale, la intravedo che si fortifica sulle ceneri della stanchezza e della fatica e assume splendide forme rinascimentali, è il futuro che si svela, che mi abbaglia e mi entusiasma. E allora dedico a tutti noi una splendida estate, nella speranza che il corpo si riposi, la mente si rigeneri e il futuro si sveli con sorprendente autenticità.

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