L'importanza di creare uno scenario



Ogni passo che facciamo, ci conduce da qualche parte.


Ma se è vero che siamo spesso a conoscenza del luogo che stiamo per raggiungere a breve, è anche vero che – invece – abbiamo poca chiarezza sugli orizzonti lontani e più ampi, cui arriveremo passo dopo passo.


E questo è vero soprattutto all’interno di un sistema complesso, come quello economico, politico e mediatico in cui viviamo, che è – per di più – accentuato dalla crisi pandemica internazionale.


E così, le scelte personali e professionali di ogni giorno, rischiano di divenire una danza tormentata di passi chiusi in uno spazio ristretto di opzioni. Alla fine, ci ritroviamo stremati nelle forze e fermi nel punto da cui eravamo partiti: al centro del disagio. È il tema della Covid Fatigue.


Elaborare scenari serve proprio ad evitare questi circoli viziosi, in cui la visione si chiude sul momento ed il timore fa mettere in atto decisioni reattive, che sono la ripetizione di modelli passati. Sfortunatamente spesso il modello che conosciamo e che è consolidato non solo è inefficace nella crisi, ma probabilmente ha partecipato a generarla. E così le azioni sono in realtà reazioni, che peggiorano la situazione.


Costruire scenari aiuta ad avere maggiore chiarezza, a limitare lo spreco di energie, di tempo, di denaro; permettendo un più focalizzato processo decisionale ed un più oculato uso di risorse.


Le pratiche di scenarizzazione sono ormai presenti, grazie ai futures studies, in moltissime società, che spesso si avvalgono di esperti di settore o creano uffici interni per guardare avanti, visionare prospettive e definire azioni strategiche.


Un “worst scenario” aiuta a comprendere azioni da fare per scongiurare peggioramenti ed evitare che, alla crisi, si assommino altre crisi, come ad esempio un blocco alla supply chain, o a servizi esternalizzati, che mettano in scacco la produzione.


Un “best scenario”, invece, aiuta a comprendere zone dove focalizzare impegni ed eventuali investimenti per cavalcare il positivo ed uscire dallo stato di difficoltà.


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